Il “Listone” – L'”ombelico del mondo”……Per i mirandolesi
Con queste poche righe vorrei descrivervi, a mio parere, “l’ombelico del mondo”, per un giovane mirandolese, nella seconda metà del secolo scorso.
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Con queste poche righe vorrei descrivervi, a mio parere, “l’ombelico del mondo”, per un giovane mirandolese, nella seconda metà del secolo scorso.
Il Sindaco era sempre presente all’inaugurazione di una nuova scuola, di un nuovo asse viario, di un capace impianto sportivo, ma si era ben guardato di presenziare un ampliamento di arcate cimiteriali, di un riordino delle aree sepolcrali. Era pertanto una amarezza che aleggiava fra i “beccamòrt” e che trovava riconoscimento in una frase sussurrata, in quanto scurrile, fra di loro: «…numinàr i zimitèrii l’è cum’è dascòrrar ad mè..a, tutt i l’à fa, ma ninsûñ al diš!»…….
Rapidamente ritorno sui miei passi e costeggio il cantiere edile relativo al Castello, commentando fra me e me,” vót dir che i lavór dal Castel in s’finìsan più! I’èn long cum l’è al Dom ad Milen! Mah! Spér ad far in temp par véddral finìr!»……..
Per poter spiegare il significato della parola dialettale “sgaravlàr”, mi corre l’obbligo di ricordare una consuetudine, consolidata nelle tradizioni della Bassa modenese, che permetteva a donne, anziane o di famiglie indigenti, di…….
Di recente mi è capitato di leggere un interessante articolo, comparso su Al Barnardon in data 21 aprile 2026, a firma di Roberta Paltrinieri, che alla voce Perle di cultura, trattava de’ Il mobile emiliano:…….
Il fischio di Sisto mi è rimasto impresso nella memoria non solo per le sue caratteristiche musicali, ma anche perché quella società contadina, priva dei “lussi” moderni che noi ora usufruiamo, consentiva ancora di apprezzare un mondo naturale, dove…….
«Ma, mi scusi, signora Loredana, lei nella vita cosa fa ? ». Loredana, con notevole “nonchalance”, affermò:………
A volte la non conoscenza delle vicende storiche del mirandolese e dei comuni limitrofi, non ci consente di apprezzare particolari architettonici ed opere d’arte poste in edifici sacri che costituiscono il fulcro di una intensa attività religiosa. Uno di questi luoghi, sconosciuto ai più, è la Chiesa della Madonna delle Grazie e dei Miracoli, detta……..
Immagine attuale dell’Oratorio della Madonne delle Grazie e dei Miracoli, in via Scarabella. L’edificio religioso è stato ricostruito nel 1929 dal Consorzio Interprovinciale della Bonifica di Burana, dopo il crollo della precedente chiesa.
Vi stupirò perché il “destino” riserva sorprese inaspettate, di come l’attività umana, anche a distanza di tempo, secoli o millenni, sia governata da “leggi naturali” immutabili…….