Sgnor, am còlagh chè….
Una preghiera delle più comuni ed anche delle più belle, che si recitava alla sera, al momento di coricarsi, al termine della giornata che allora era veramente di lavoro duro e, come soleva dirsi, guadagnato.
Una preghiera delle più comuni ed anche delle più belle, che si recitava alla sera, al momento di coricarsi, al termine della giornata che allora era veramente di lavoro duro e, come soleva dirsi, guadagnato.
E una preghiera del mattino dei primi del novecento che recitavano le bambine della nostra Bassa, esprime grazia, timidezza e bontà dei sentimenti
Mauro Bellodi veterinario e appassionato cacciatore d’altri tempi ci ha fatto pervenire una simpaticissima zirudella di parecchi anni fa di autore anonimo, che illustra un episodio di bracconaggio al crocicchio di San Biagio.
A gh’è in via Volturno na butghina, na picula vedrina,discreta ma fina. Na sbirciadina e at sembar ad vivàr in n’antar mond, quàdar e piccui oget da na volta…