Ubaldo Chiarotti – Il Biomedicale e il nostro Territorio, le nostre scuole, le infrastrutture mancanti.

Ubaldo Chiarotti – Il Biomedicale e il nostro Territorio, le nostre scuole, le infrastrutture mancanti.

23 Maggio 2026 0

IL BIOMEDICALE, IL NOSTRO TERRITORIO, LE NOSTRE SCUOLE, LE INFRASTRUTTURE MANCANTI.

Ho partecipato alla giornata del 20 maggio 2026, dedicata al Biomedicale.

La prima considerazione é quella di dire bravi a tutti coloro che hanno lavorato per realizzarla. 

Bravi ai dirigenti di Confindustria.

Bravi ai dirigenti del Tecnopolo M. Veronesi, finalmente attivato a Mirandola dopo tre anni dal terremoto, nel 2015.

Bravi ai dirigenti dell’ITS attivato pochi anni fa. 

Brava ad UNIMORE che ha deciso di riprovarci a fondare un corso universitario sul biomedicale, proprio nel cuore del nostro Distretto, il più importante d’Europa e terzo al mondo.

La seconda considerazione mi porta a pensare che il Biomedicale nacque nei primi anni sessanta; e poté svilupparsi a tal punto solo grazie alle nostre scuole già presenti sul territorio, come il Galilei che seppe inventare per i suoi periti l’insegnamento dell’Automazione Industriale e il Luosi che per i suoi ragionieri puntó tanto sulla disciplina del Commercio Estero, ambedue come richiesto dal dott. Veronesi. 

Tanto mi sembrava giusto ricordare e specificare l’apporto fondamentale del territorio nel supportare le esigenze e lo sviluppo del nostro Distretto Biomedicale.

La terza considerazione mi porta a domandare quando ANAS, Regione e Provincia si decideranno a mantenere gli impegni presi per le infrastrutture completamente assenti da questo territorio. Ricordo a tutti che stiamo aspettando la Cispadana da circa 66 anni e da almeno 40 anni le tangenziali sulla SS12, nel tratto tra Mirandola e Modena, l’unico tratto coi tornanti in pianura e senza tangenziali.

Il Biomedicale si è sviluppato, è cresciuto non grazie, ma nonostante l’assenza delle infrastrutture promesse e mai realizzate dagli enti sopracitati.

Il Biomedicale potrà continuare a svilupparsi o anche solo esistere senza le infrastrutture fondamentali per ogni distretto industriale? Un preside tedesco già dagli anni novanta, durante gli scambi culturali tra la mia scuola, il Galilei e la sua scuola tedesca, dopo aver capito cosa era il nostro Distretto Biomedicale affermò: “Se in Germania avessimo un simile Distretto, oltre alla superstrada gli avrebbero costruito un aeroporto accanto!”.

Mirandola 23/05/2026

Ubaldo Chiarotti 

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