Luca “Orione” Reggiani – La galassia Girandola, 175 mila anni luce di diametro a 19 milioni di anni luce da noi

Luca “Orione” Reggiani – La galassia Girandola, 175 mila anni luce di diametro a 19 milioni di anni luce da noi

14 Luglio 2026 0

LA GALASSIA M101

Bentornati amiche ed amici in questo nuovo articolo sull’astronomia!

Dopo aver visto le galassie di Bode e Sigaro, procediamo con una nuova galassia che si trova a 19 milioni di anni luce da noi: la galassia Girandola, l’oggetto del catalogo Messier M101.

La Galassia M101 – Foto by Latitude 44.5

Osservata nel 1781 da Charles Messier e da Pierre Mechain fu inserto nell’omonimo catalogo di oggetti stellari, alle prime osservazioni però non furono annotati i lunghi bracci di questa galassia a spirale: solo a metà del 1800 con le osservazioni di Lord Rosse furono inseriti i bracci della spirale.

Si tratta di una galassia a spirale di tipo SC, con i bracci che non si chiudono sul nucleo della galassia ma rimangono leggermente aperti: come dimensioni è molto più grande della nostra galassia, con 175mila anni luce di diametro è una galassia abbastanza importante, se consideriamo che la nostra Via Lattea è circa 100mila anni luce di diametro.

Come possiamo notare dall’immagine è una galassia ricca di zone nebulari attive, le macchie rosse e violetta, sono enormi nebulose composte da idrogeno ionizzato il quale emettete radiazione luminosa: come sempre i filtri a banda stretta dell’idrogeno riescono a catturare ed esaltare il segnale in arrivo da questa galassia.

Un dettaglio ingrandito delle zone nebulari

So che sembra poco, ma stiamo osservando delle nebulose proprio come le nostre, situate in una galassia lontana 19 milioni di anni luce: è semplicemente incredibile.

Possiamo anche notare un diffuso alone di polvere e stelle azzurre che circondano la galassia, che la rende particolarmente distinguibile tra le altre carattiristiche.

Abbiamo oltretutto la fortuna di vederla perpendicolarmente rispetto il suo asse, quindi abbiamo a disposizione tutta la galassia a vista ed i suoi straordinari dettagli.

Come anche un’elegante rete di polveri oscure che vanno in contrasto con la luminosità della galassia.

Le due galassie nane che orbitano intorno ad M101

Esattamente come la nostra galassia e la Galassia di Bode, anche M101 ha la sua galassia nana che le orbita intorno, trattasi di NGC 5477 e la possiamo trova nella foto in dettaglio qui sopra in basso a destra.

NGC5471 al contrario è una nebulosa che si è staccata dal corpo principale della galassia e gli astronomi hanno ipotizzato che al suo interno vi sia una stella di Wolf-Rayet, una di quelle supergiganti azzurre dall’intensa attività e molto rare da trovare (si ipotizza che in tutta la nostra galassia ce ne siano poco meno di cento nel gruppo locale di galassie)

La galassia M101 è anche famosa per le supernove che di tanto in tanto esplodono: al momento se ne sono registrate ben 5!

L’ultima di queste supernove è stata SN2023IXF che se ben ricordate avevo avuto la fortuna di fotografare proprio nei giorni del picco massimo di luminosità, da essere addirittura più luminosa del nucleo della galassia ospite.

Nell’immagine qui sotto possiamo vedere a sinistra la foto della supernova del 2023 e a destra l’attuale foto della galassia: come possiamo notare una stella è mancante.

SN2023IXF in M101

L’attuale foto di M101

Le supernove sono eventi transienti che durano al massimo qualche settimana (a parte qualche caso peculiare) ma solitamente nell’arco di un mese la stella che è esplosa non è più visibile, bisogna essere molto fortunati per fotografarla nel momento giusto!

Ovviamente è possibile osservare questa galassia a spirale, basta munirsi di un binocolo o di un piccolo telescopio e farsi guidare dalle stelle: per trovarla cerchiamo

prima la costellazione dell’Orsa Maggiore, una volta localizzata prendiamo le ultime tre stelle della coda e ci portiamo lontani verso destra, la troveremo circa alla stessa distanza tra le stelle della coda.

Ovviamente più il sito dell’osservazione è buio e lontano da luci cittadine, migliore sarà il contrasto col fondo cielo.

Vi apparirà come un batuffolo di cotone grigiastro, se avete anche un buon telescopio con una discreta apertura potrete osservare a fianco le altre due piccole macchiette della galassia nana e la piccola nebulosa.

La posizione di M101: basta prolungare la coda dell’orsa maggiore!

Ora passo ad elencarvi i dati dello scatto, se volete provare anche voi a fotografarla siete i benvenuti!

DATI TECNICI DEL TELESCOPIO

Telescopio: Skywatcher 200mm f4. / L. Focale 800mm Montatura: Skywatcher EQ6R-Pro

Camera: Zwo Asi 294 Monocromatica Ruota Portafiltri elettronica Zwo 7X36mm

Filtri: RGB Baader Planetarium Ø36mm non montati in cella / banda passante 100nm Ha Baader Planetarium Ø36mm non montato in cella / banda passante 6.5nm

Fuocheggiatore Elettronico EAF Zwo

Software: N.I.N.A per aquisizione dati / Pixinsight per elaborazione DATI TECNICI DELLE IMMAGINI

Light Frame (da moltiplicare per due visto che sono 2 immagini per galassia) 80 Immagini per canale Rosso / Verde / Blu

80 Immagini per dati Ha (Idrogeno ionizzato) Dark Frame 21 / Flat Frame 21

Esposizione: 180” senza autoguida / Guadagno: 120 / Offset 20 / Temp. Sensore -10° Tot. Acquisizione: 12h RGB + 4h Ha

Vi lascio qui sotto il link per i miei canali social, se vi incuriosisce l’astronomia e l’astrofotografia seguitemi tra le stelle!

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Fino alla prossima, ciao e cieli sereni!

Luca “Orione” Reggiani

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