Ubaldo Chiarotti – Il Biomedicale e il nostro Territorio, le nostre scuole, le infrastrutture mancanti.
IL BIOMEDICALE, IL NOSTRO TERRITORIO, LE NOSTRE SCUOLE, LE INFRASTRUTTURE MANCANTI.
Ho partecipato alla giornata del 20 maggio 2026, dedicata al Biomedicale.
La prima considerazione é quella di dire bravi a tutti coloro che hanno lavorato per realizzarla.
Bravi ai dirigenti di Confindustria.
Bravi ai dirigenti del Tecnopolo M. Veronesi, finalmente attivato a Mirandola dopo tre anni dal terremoto, nel 2015.
Bravi ai dirigenti dell’ITS attivato pochi anni fa.
Brava ad UNIMORE che ha deciso di riprovarci a fondare un corso universitario sul biomedicale, proprio nel cuore del nostro Distretto, il più importante d’Europa e terzo al mondo.
La seconda considerazione mi porta a pensare che il Biomedicale nacque nei primi anni sessanta; e poté svilupparsi a tal punto solo grazie alle nostre scuole già presenti sul territorio, come il Galilei che seppe inventare per i suoi periti l’insegnamento dell’Automazione Industriale e il Luosi che per i suoi ragionieri puntó tanto sulla disciplina del Commercio Estero, ambedue come richiesto dal dott. Veronesi.
Tanto mi sembrava giusto ricordare e specificare l’apporto fondamentale del territorio nel supportare le esigenze e lo sviluppo del nostro Distretto Biomedicale.
La terza considerazione mi porta a domandare quando ANAS, Regione e Provincia si decideranno a mantenere gli impegni presi per le infrastrutture completamente assenti da questo territorio. Ricordo a tutti che stiamo aspettando la Cispadana da circa 66 anni e da almeno 40 anni le tangenziali sulla SS12, nel tratto tra Mirandola e Modena, l’unico tratto coi tornanti in pianura e senza tangenziali.
Il Biomedicale si è sviluppato, è cresciuto non grazie, ma nonostante l’assenza delle infrastrutture promesse e mai realizzate dagli enti sopracitati.
Il Biomedicale potrà continuare a svilupparsi o anche solo esistere senza le infrastrutture fondamentali per ogni distretto industriale? Un preside tedesco già dagli anni novanta, durante gli scambi culturali tra la mia scuola, il Galilei e la sua scuola tedesca, dopo aver capito cosa era il nostro Distretto Biomedicale affermò: “Se in Germania avessimo un simile Distretto, oltre alla superstrada gli avrebbero costruito un aeroporto accanto!”.
Mirandola 23/05/2026
Ubaldo Chiarotti

