1786 – Nomi dei proprietari delle case di Mirandola quartiere per quartiere.

1786 – Nomi dei proprietari delle case di Mirandola quartiere per quartiere.

28 Aprile 2026 0

Al fine di determinare una più equa tassazione dei cittadini, Ercole III d’Este istituì nel 1786 una nuova numerazione civica in tutte le principali città del Ducato di Modena e Reggio. Le città venivano suddivise in quartieri o contrade, contrassegnati ognuno con una lettera. Il quartiere A era sempre quello che conteneva il palazzo ducale o, nel caso di Mirandola, il castello. All’interno di ogni quartiere le singole abitazioni venivano poi numerate con un numero progressivo. Ciò consentì di istituire un vero catasto che per ogni stabile identificava il proprietario, una sommaria descrizione e, soprattutto, il numero dei vani, consentendo appunto di definire una tassazione proporzionale al valore dell’immobile. Dopo la soppressione di molti enti religiosi che da sempre provvedevano ai poveri della città questo fu appunto un tentativo di risoluzione da parte dello stato per una più giusta distribuzione della ricchezza.

Ogni proprietario era poi tenuto, a sue spese, ad evidenziare il numero civico assegnato al suo edificio secondo regole ben stabilite, su una targa in facciata che ben si distinguesse, fatta con materiale durevole, in pietra, cotto o marmo. Alcuni di queste targhe sono tutt’ora visibili in città.

Il prezioso documento qui pubblicato mostra la trascrizione dell’elenco del catasto del 1786 di tutti i proprietari dei civici della città di Mirandola.

Presentazione a cura di Maurizio Bonzagni

 

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