Tito Veronesi – Un combattente garibaldino mirandolese a Villa Glori

Tito Veronesi – Un combattente garibaldino mirandolese a Villa Glori

8 Settembre 2026 0

Forse non tutti sanno che:

Tito Veronesi, mirandolese, ha partecipato ai combattimenti di Villa Glori.
Il 20 ottobre 1867 parte da Terni, al seguito di Enrico Cairoli, un gruppo di soldati che intende raggiungere Roma e dar manforte ai volontari garibaldini impegnati nella conquista della capitale dello Stato Pontificio. Navigando sul Tevere, sbarcano, all’una di notte del 23 ottobre, nella zona di confluenza tra il Tevere e il fiume Aniene, e occupano una proprietà rustica detta Villa Glori.
Vengono intercettati nel pomeriggio da un drappello di 300 “Carabinieri esteri”. Si accende un furioso combattimento, in cui muore Enrico Cairoli e rimane gravemente ferito il fratello Giovanni. I nemici si ritirano per tornare in un secondo assalto. I garibaldini hanno tuttavia sgomberato la postazione, e puntano su Mentana, lasciando sul campo morti, feriti e pochi compagni di vedetta, tutti poi raccolti dalle truppe pontifice.
Tito Veronesi, di Giacomo, nasce a Mirandola (Modena)l’8 giugno 1846. Fratello di Aristide, altro garibaldino, si laurea ingegnere. Anche lui, segue Cairoli a Villa Glori per poi probabilmente seguire il drappello di quelli non fatti prigionieri alla volta di Mentana.

Nel 1868 Tito è nuovamente nella natia Mirandola, e qui si trova coinvolto in una forte diatriba con il compaesano Celso Ceretti (1844-1909), anch’egli garibaldino e reduce dell’Agro Romano.

In sintesi il Veronesi, ed altri patrioti locali, accusano il Ceretti di aver disertato il drappello Cairoli poche ore prima del combattimento di Villa Glori,  causandone la reazione inviperita.
Nel 1882-83 Veronesi risulta membro della Società di architetti e ingegneri di Bologna, e domiciliato in via Repubblicana 9.

In seguito sceglie la sicurezza di un impiego statale, e dal 1886 al 1919 (anno del suo pensionamento) ricopre la carica di ingegnere del catasto (documentato a Modena nel 1889 e 1908, è trasferito a Bologna il 21.1.1912). E’ sottoscrittore, col fratello Aristide, per il monumento ai fratelli Cairoli, opera dello scultore Ercole Rosa, inaugurato a Roma il 27.5.1883, e ancora visibile alla passeggiata del Pincio.

Nel 1911 risulta vedovo con un figlio. Nel 1915 è celebrato come uno dei nove superstiti del combattimento di Villa Glori. Ancora vivente nel 1919.

L’ immagine, realizzata a Roma nel 1911 in occasione del 50 esimo dell’unità d’Italia ritrae i fratelli Aristide Veronesi  nato a Mirandola nel 1845 e Tito Veronesi nato a Mirandola nel 1846 figli di Giacomo Veronesi nato nel 1796 a S Biagio, essendo la loro residenza alla “Pica” che territorialmente appartiene a S.Felice.

Il fratello maggiore Sisoè ha partecipato ad una guerra d’indipendenza 

Tratto da: Post di Volti del Risorgimento

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