Luca “Orione” Reggiani – Il cielo invernale
Bentornati amiche ed amici!
Il cielo invernale è ricco di oggetti meravigliosi che richiedono ben poco sforzo per essere osservati.
Alcuni di questi oggetti sono una nebulosa (la più vicina fabbrica di stelle), un ammasso aperto (le pleiadi, che abbiamo già visto poco tempo fa) e la galassia di Andromeda.
L’altra sera complice una serata veramente limpida ho usato la reflex ed un obiettivo grandangolare per scattare al volo questa immagine.

La porzione del cielo verso est
Possiamo subito riconoscere una delle costellazioni più famose e più fotografate, la costellazione di Orione.
Subito all’occhio possiamo riconoscere la gigante rossa Betelgeuse (in alto a sinistra) e in basso a destra Rigel

La piccola nebulosità visibile anche ad occhio nudo è la sua celebre “Grande Nebulosa di Orione” conosciuta anche come M42.
Trovarla è facile: basta andare nella cintura di Orione, dalla stella più a sinistra (Alnitak) basta scendere di poco e si vedrà una debole nebulosità, osservandola con un binocolo o con un telescopio si potranno vedere maggiori dettagli.
Con una lunga esposizione si potrà effettivamente vedere la sua struttura più complessa.

Poco più sotto Orione si può vedere la costellazione del Cane Maggiore, con una delle stelle più brillanti del cielo invernale: Sirio.
Questa è una delle stelle più luminose del cielo invernale, facente parte del “Triangolo invernale” insieme alle altre due stelle Betelgeuse e Procione.
Sirio è una stella di classe spettrale A, una stella bianca avente una temperatura superficiale molto alta, circa 9600° Kelvin e con una massa di 2 volte il nostro Sole.
La sua dimensione e la temperatura elevata la rendono 25 volte più luminosa della nostra stella.

Poco lontano da Orione spostandoci verso nord, troviamo la costellazione del Gemelli, e qui troviamo un ospite molto interessante.
Quella che sembra una stella molto luminosa in realtà di tratta del pianeta Giove, che dopo un po’ di tempo torna a farsi vedere ad orari umani e non a notte inoltrata (era ora!)

Se prendiamo un binocolo con una buona apertura o meglio un telescopio possiamo osservare le quattro lune maggiori, le bande equatoriali ed intravedere la grande macchia rossa.
Aumentando la lunghezza focale e facendo una piccola ripresa e selezionando i frame migliori (va beh senza entrare nei dettagli, si tratta dell’imaging planetario ) si può ottenere un buona immagine del pianeta
Se volete cimentarvi attendete che salga sopra i 20° dall’orizzonte, più è alto in cielo minore sarà la turbolenza atmosferica.
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Per questo mese è tutto, non vi rimane che uscire (copritevi bene e portatevi un the caldo, che male non fa) portatevi dietro un binocolo o meglio un piccolo telescopio e sbirciate tra le stelle del cielo invernale.
Se avete domande o curiosità scrivetemi e seguitemi sui social media!
Fino alla prossima, ciao e cieli sereni!
Luca “Orione” Reggiani