I Saplass
“Al sta in di Saplass…”
Così si diceva di un contadino che vendeva damigiane di un vino fatto da lui. Ci aveva portato come campione qualche bottiglia,……
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“Al sta in di Saplass…”
Così si diceva di un contadino che vendeva damigiane di un vino fatto da lui. Ci aveva portato come campione qualche bottiglia,……
Lunedì 17 novembre 1494 entra in Firenze, con un codazzo che non finisce più, Carlo VIII re di Francia. La gente accorsa da tutta la città lo acclama (il popolino acclama sempre i grandi).
“Avanti il 28” e Tugnon entra.
“Lei come di chiama?”
“Tognoni Antonio detto Tugnòn”
“Professione”
“Cusa vùal dir ? »
« Lei cosa fa »
« Adessa an fagh gniant »….
Se Mirandola oggi ha meno turisti lo si deve ad errori grossolani di sedicenti esperti di accostamenti. Ad Annigoni non si doveva negare di dipingere chiese intere perché nessuno come lui era tanto vicino ai maestri del passato.
Si sentivano il suo pianto e le sue urla di lontano, amplificate dal silenzio delle strade di quei tempi; i bambini correvano esultanti ed anche qualche adulto, purtroppo, si faceva avanti perchè “c’era da ridere”……
A quei tempi c’era una parola che, anche se solo sussurrata, incuteva un terrore che ti gelava il sangue: Lanzichenecco.
Fu così che il papà Rocco, la prima settimana di scuola insegnò alla figlia Etne ad andare a cavallo ed insegnò a Baio, un grosso stallone da tiro……. a portarla a scuola.
15 marzo 1911: è ufficialmente questa la data di inizio del gioco del calcio a Mirandola, come testimoniano gli inediti documenti ritrovati in archivio comunale.
Come Falqui, basta la parola, in dal sens che tutt, da Vipiteno a Lampedusa i sa chi l’è…..
V’arcurdaa cal butghini da na volta chi savivan da sira e naftalina, da petrólii o da carta zala onta, da sùcar ad lucrèsia o da mintina?……..