Urbanistica della città

di Felice Ceretti (1878)

Quante volte non avviene che a noi Italiani, viaggiando, si presentino castelli merlati, crollanti torri, pregevoli monu­menti, e non domandiamo invano agli abi­tatori medesimi delle terre ove sorgono qual­che notizia sull’origine e sulle vicende di quelle reliquie che eccitano la nostra am­mirazione ?

Presentazione a cura di Maurizio Bonzagni

Atti relativi al progetto di restauro e di riordinamento degli uffici del palazzo di residenza (1909)

L’istituto di credito ebbe la sua prima sede presso il Palazzo Municipale: ospite del Comune (che ne fu uno dei principali promotori) dal 1864 al 1898, quando il Consiglio di Amministrazione decise l’acquisto del “palazzo Bergomi” per acquisire maggiore spazio.

La nuova sede si rivelò ben presto insufficiente per le rinnovate esigenze economiche della città e, bocciata la proposta di ristrutturazione del palazzo Bergomi, la banca acquistò il terreno per la costruzione di un nuovo edificio, da erigersi dopo la demolizione delle fabbriche preesistenti, «uno stallo, una ghiacciaia, il pubblico macello» (L. Zanoli, 1937). Il progetto venne affidato all’ingegnere comunale Alberto Vischi, già progettista delle scuole comunali e del macello pubblico, che concluse i lavori nel 1912.

Il documento proposto è la relazione dei progettisti per il restauro di palazzo Bergomi, sede della Cassa di Risparmio di Mirandola

Presentazione a cura di Maurizio Bonzagni

Disegni del Geometra A. Vincenzi (1912)

Grazie ai collezionisti mirandolesi ed alla loro fiducia, siamo in grado di proporvi, (dopo il progetto di restauro di Palazzo Bergomi, acquistato nei primi novecento dalla Cassa di Risparmio di Mirandola per adibirlo a nuova sede ma  ben presto insufficiente per le rinnovate esigenze economiche della città), siamo in grado di proporvi, dicevamo, un nuovo documento intitolato “Progetto per lavori Casa Bergomi proprietà Piccolo Credito Mirandolese”, datato 1912 a firma A.Vincenzi.

Documento di sicuro interesse per i ricercatori storici a cui demandiamo lo studio e l’interpretazione del progetto.

Presentazione a cura di Maurizio Bonzagni

Progetto a cura di Massimo Casolari, Studio Agoraa (1999)

Il fondamentale diritto di abitare l’ambiente non deve essere patrimonio esclusivo di pochi, ma di ogni cittadino e di ogni comunità’.

La questione urbana e la qualità’ della vita costituiscono uno degli snodi piu’ importanti dei grandi progetti di riqualificazione dei centri storici e possono attuare la ricomposizione delle nostre citta’ e del territorio.

Il Piano di Recupero e’ un vero e proprio check-up del centro storico, in grado di analizzare gli spazi, individuare le vocazioni ed assegnare ad ognuno di questi il “senso del luogo” : l’identità’ e la funzione.

Lo sforzo metodologico-operativo affrontato nell’ ambito del Piano di Recupero per il centro storico di Mirandola testimonia un approccio teorico-innovativo : “il governo della citta’ avviene solamente se si riesce ad immaginare ogni complessità’, traducendola in progetti e programmi”.

Presentazione a cura di Maurizio Bonzagni