Celso Ceretti (Mirandola, 23 gennaio 1844 – Ferrara, 12 gennaio 1909) è stato un patriota, garibaldino e anarchico italiano, figura di rilievo del movimento operaio e rivoluzionario della seconda metà dell’Ottocento.

  • L’impegno patriottico e garibaldino: Cresciuto in una famiglia di stampo democratico, partecipò giovanissimo alle imprese risorgimentali al fianco di Giuseppe Garibaldi, prendendo parte alla Seconda guerra di indipendenza, alla Spedizione dei Mille e alle successive campagne (come ad Aspromonte e nel 1866). Nel 1870 fu inoltre aiutante di campo di Garibaldi nell’Armata dei Vosgi durante la guerra franco-prussiana.
  • L’internazionalismo e l’anarchismo: Fu tra i principali organizzatori della Prima Internazionale in Italia e promotore della nascita di sezioni operaie e repubblicane (fondando a Mirandola la Società repubblicana anticattolica). Inizialmente vicino alle idee di Michail Bakunin, assunse in seguito un ruolo di “conciliatore” tra le diverse anime della sinistra antimonarchica e democratica.
  • Le campagne militari internazionali: Oltre che in Francia, combatté in Spagna contro i carlisti e partecipò attivamente alla lotta per l’indipendenza della Serbia e dei popoli balcanici dall’Impero ottomano (1875), guidando un contingente di volontari italiani e operando come consigliere militare. Per questi meriti patriottici, nel 1905 fu insignito della medaglia d’oro dal governo serbo.
  • L’ultimo periodo: Rientrato stabilmente in Italia e ripreso il lavoro e la vita familiare, continuò il suo impegno politico e pubblicistico — fondando tra l’altro nel 1888 il periodico mirandolese Il Sole dell’avvenire — mantenendo i contatti con i vecchi compagni della sinistra libertaria e socialista fino alla morte, avvenuta a Ferrara nel 1909.